L’insonnia è una problematica molto diffusa per la quale un numero sempre maggiore di persone si affida ad un trattamento di psicoterapia. La terapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia si concentra su due aspetti:

– l’igiene del sonno, ossia le abitudini che precedono e accompagnano il tentativo di addormentarsi;

– il quadro psicologico costituito dalle emozioni e dai pensieri associati al sonno.

Il protocollo cognitivo-comportamentale di terapia dell’insonnia sottolinea l’importanza di modificare le abitudini che ostacolano il corretto avvicinamento al sonno: è necessario quindi analizzare come e dove vengono trascorse le ultime ore di veglia, quali sono i comportamenti alimentari, le azioni ricorrenti, le attività mentali o fisiche che aumentano il livello di stress, nonchè le modalità e i luoghi scelti per addormentarsi.

Talvolta questi fattori vengono ignorati o trascurati, mentre la loro rilevanza è tale da non consentire di risolvere il problema se non vengano corretti. Accanto ad essi emergono pensieri ed emozioni che precedono il sonno: preoccupazioni, dubbi sul futuro, immagini della giornata appena trascorsa o di altre esperienze passate, il timore che l’insonnia si ripresenti impedendo il riposo. Spesso vi è anche la previsione negativa di cosa accadrà l’indomani, quando la carenza di sonno potrebbe influire sul rendimento lavorativo o scolastico.

La terapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia prevede che il paziente descriva su un diario del sonno ciò che si verifica a livello cognitivo, emotivo e comportamentale; si mettono in discussione i pensieri negativi, vengono insegnate tecniche di rilassamento con cui ridurre l’ansia e si procede nel rinforzare le condizioni ambientali che possono favorire il sonno. Il paziente acquisisce una migliore consapevolezza dei propri stati corporei ed emotivi, impara a preoccuparsi meno e a considerare che ogni evento legato al sonno appartiene ad un singolo episodio, non vi è quindi un oggettivo rapporto di causa-effetto tra le difficoltà del passato e quelle del presente. Ciò che unisce i diversi momenti è il rimuginio ansioso, che può essere trattato in psicoterapia approfondendo le diverse dimensioni dell’ansia.

Chi soffre di insonnia è spesso una persona che tende a controllare, tollera poco l’incertezza e l’imprevedibilità delle situazioni, si sente minacciata da ciò che non riesce a gestire nel migliore dei modi. Il sonno è per definizione un momento in cui dobbiamo perdere il controllo accettando di non poter disporre appieno del nostro corpo e delle nostre facoltà, e questo può essere fonte di disagio. La psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia affronta il sintomo specifico e i fattori generali che lo alimentano, permettendo al paziente di fronteggiare molto meglio i propri stati ansiosi.

Chi volesse ricevere maggiori informazioni per intraprendere una terapia dell’insonnia può contattare il Dott. Gianluca Frazzoni Psicologo Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, chiamando il numero 340/1874411 o scrivendo all’indirizzo email info@psicoterapiaemilano.it, e fissare un primo consulto gratuito in uno degli studi di Milano.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia
4.2 (84%) 5 votes