La psicoterapia cognitivo-comportamentale si concentra su:

  • pensieri
  • emozioni
  • comportamenti

Il primo tema che viene affrontato riguarda il problema concreto presentato dal paziente: l’idea fondamentale e’ che un miglioramento a breve termine dei sintomi favorisce progressi globali a medio termine. Il malessere psicologico e’ una realtà che condiziona la vita quotidiana di chi intraprende una psicoterapia: e’ necessario perciò partire dalle situazioni di ogni giorno e dalle strategie che possono aiutare a viverle meglio. In questo modo la persona può verificare i progressi compiuti attraverso la terapia e sentirsi più motivata a proseguire.

La terapia cognitivo-comportamentale afferma che i pensieri influenzano le emozioni e sono a loro volta condizionati da esse; interrompendo i circoliviziosi, individuando i pensieri disfunzionali ed elaborando strategie più efficaci per gestire le emozioni, la persona percepisce un equilibrio psicologico migliore.

Altri due elementi fondamentali sono: l’immagine di , ossia il modo in cui l’individuo descrive e percepisce sé stesso all’interno delle situazioni e delle relazioni; la possibilità di modificare pensieri e stati d’animo attraverso i comportamenti, ossia di sperimentare la propria efficacia concreta nelle situazioni quotidiane e grazie ad essa migliorare la propria autostima.

La terapia cognitivo-comportamentale prescrive talvolta dei compiti da eseguire a casa, che consistono in piccoli esercizi per rinforzare il lavoro fatto in seduta, e può avvalersi di strumenti come il rilassamento muscolare, le tecniche immaginative e le procedure di desensibilizzazione.